Come l’e-commerce ha cambiato il mercato

L’espressione e-commerce (anche commercio elettronico), può indicare diversi concetti. Inizialmente faceva riferimento ad una tecnologia utilizzata per inviare documenti commerciali come ordini d’acquisto o fatture in formato elettronico; poi il significato del termine venne ampliato  per indicare anche l’acquisto di beni e servizi attraverso il Web con servizi di pagamento in linea, come le autorizzazioni per il pagamento con carta di credito.

In poche parole, l’e-commerce è il processo di acquisto e vendita di prodotti tramite mezzi elettronici (Internet o app mobile). Questo tipo di servizio negli ultimi 20 anni è cresciuto notevolmente in popolarità, tant’è che il commercio via Web sta pian piano sostituendo del tutto il commercio tradizionale.

Un occhio ai dati

Nel 2017 il mercato e-commerce globale è stato stimato in circa 2.290 miliardi di dollari, con un incremento del 23,2% rispetto all’anno precedente. Statistiche clamorose che ci fanno capire però quanto stia diventando importante questo settore.

La nazione che spende di più nel commercio elettronico, ad oggi, è la Cina, con gli Stati Uniti al secondo posto. In Europa invece l’e-commerce ha registrato nel 2017 un valore di 602 miliardi di euro e si stima che l’anno scorso quasi 7 utenti europei su 10 abbiano concluso un acquisto online. I Paesi che hanno registrato l’incremento più veloce del mercato elettronico negli ultimi cinque anni in Europea sono stati Olanda e, un pò a sorpresa, l’Italia.

Secondo i dati emananti dalla School of Management del Politecnico di Milano, il numero delle persone che in Italia fanno abitualmente acquisti online è cresciuto del 26% in soli due anni (dal 2014 al 2016), mentre secondo l’Associazione Nazionale Netcomm, in Italia circa 16,4 milioni di utenti (pari quindi al 27% della popolazione italiana) si serve di Internet per fare acquisti online, spendendo in media una cifra vicina agli 800€.

É chiaro dunque che l’e-commerce stia cambiando il settore del commercio oltre che le abitudini dei consumatori.

Tra i settori più interessati da questo cambiamento vi sono senza dubbio l’editoria e l’industria dei viaggi, seguiti dall’abbigliamento, dalle assicurazioni, dall’informatica, e infine dal couponing.

Secondo alcune stime, circa il 25% dei libri venduti oggigiorno sul mercato sono stati acquistati da internet. Le librerie si sono dovute adattare ad un cambiamento radicale, dove le persone preferiscono acquistare via web magari ad un prezzo scontato piuttosto che recarsi in libreria. Proprio per questo molte librerie stanno creando dei negozi online cercando di agevolare i propri clienti attraverso sconti ed offerte.

I vantaggi

Il motivo per cui questo settore sta avendo sempre più successo è perchè è contornato da più pro che contro. Come sappiamo, grazie al Global Reach, è possibile acquistare ogni tipo di prodotto in qualsiasi momento della giornata: puoi farlo da casa sul tuo pc, puoi farlo dal tuo smartphone; come vuoi e quando vuoi.

Questo ha sviluppato nei clienti una sorta di ricerca da investigatore: spesso i consumatori si recano nei negozi fisici per confrontare i prezzi di un qualsiasi prodotto per poi decidere quale convenga. Il vantaggio dell’acquistare online è che spesso si trovano delle offerte allettanti e di gran lunga vantaggiose rispetto ai prezzi dei negozi fisici.

Esistono anche siti specifici che mostrano i prezzi dei diversi rivenditori confrontandoli in una unica schermata: di conseguenza non è sempre necessario il controllo nel negozio fisico.

Le innovazioni

Nonostante ciò, molte aziende (soprattutto i grandi colossi) vedono paradossalmente aumentare il numero dei propri shop fisici con l’integrazione dei canali on e off line.

Una nota marca di abbigliamento, ad esempio, ha di recente aperto a Londra un pop-up store, dove non è più possibile provare o comprare un capo d’abbigliamento in modo tradizionale, ma solo vederli e ritirarli in store dopo l’acquisto. Oppure sempre la stessa marca, ha creato un’area all’interno di ogni negozio fisico per consentire il ritiro degli ordini fatti online.

Amazon ha aperto lo scorso anno Amazon Go, una catena di minimarket negli Stati Uniti che oggi conta 13 punti vendita a Seattle, Chicago, San Francisco e New York City, dove i clienti possono comprare senza pagare in modo immediato: l’addebito sarà trasferito insieme alla ricevuta sul proprio conto Amazon.

Il cliente

L’e-commerce, come sappiamo, sta pian piano sostituendo del tutto i negozi fisici. Questo perchè i clienti preferiscono utilizzare il “fa da te” per fare i loro acquisti, piuttosto che passare per il venditore. Online possono consultare infatti il catalogo, possono vedere lo storico dei loro acquisti passati e le tempistiche della spedizione. Tutto, dunque, a loro portata.

Sappiamo anche quanto sia importante per un’azienda la fidelizzazione, il rendere fedeli i consumatori al proprio servizio: attraverso attività di personalizzazione, i brand possono soddisfare questa esigenza ed è anche un modo per mantenere con loro una relazione diretta.

Secondo alcune stime, un italiano su tre dichiara che avere un prodotto unico è il principale stimolo all’acquisto di capi su misura o personalizzati online. É quindi importante venire sempre incontro alle esigenze dei consumatori.

Conclusione

Ormai questo tipo di mercato sta prendendo totalmente il sopravvento sul mercato tradizionale: l’e-commerce continua quotidianamente a crescere e non ha intenzione di fermarsi. Basta una carta di credito per avere la possibilità di acquistare praticamente qualsiasi cosa in ogni angolo del pianeta.